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L’amore è sempre in ritardo

INFORMAZIONI GENERALICopertina del libro "L'amore è sempre in ritardo"

– autrice: Anna Premoli
– titolo: L’amore è sempre in ritardo
– anno di pubblicazione: 2018
– casa editrice: Newton Compton Editori
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TRAMA

I primi amori sono di solito un dolce ricordo, capace di far sorridere. Non per Alexandra Tyler: Norman Morrison, il migliore amico di suo fratello Aidan, l’ha rifiutata senza tante cerimonie dopo che lei ha trascorso l’adolescenza a corteggiarlo e a comporre per lui terribili lettere d’amore in rima. Ogni volta che lo vede – anche ora che è una donna adulta e sta finendo un dottorato in Geologia alla Columbia – non riesce proprio a controllare il malumore. Le sue storie sentimentali sono state tutte un fallimento. E la colpa, secondo Alex, è proprio di Norman. Quando, stanca di incontri poco entusiasmanti, decide di prendersi una sacrosanta pausa dal complicato mondo degli appuntamenti, Norman, altrettanto stufo di pranzi tesi in casa Tyler, le propone una tregua: lasciarsi il passato alle spalle e provare a comportarsi in modo almeno amichevole. Alex non può tirarsi indietro di fronte a quella che per lei suona quasi come una sfida: trattarlo in modo cordiale in fondo non dovrebbe essere così difficile. O almeno, questo è quello che crede…

RECENSIONE

La storia va a passo di lumaca, le dinamiche tra Alex e Norman tendono a ripetersi e, anche quando sembra che ci sia un colpo di scena, la situazione alla fine non cambia. Solo nelle ultime pagine le cose si fanno emozionanti.
I protagonisti mi sono piaciuti e penso davvero che avessero un grande potenziale. Purtroppo, le vicende in cui sono stati inseriti non mi hanno soddisfatta, al punto che non riuscita a sentire la minima empatia verso nessuno dei personaggi.
Sicuramente L’amore è sempre in ritardo non è un romanzo che rileggerò.

GIUDIZIO

5 su 10

Non è detto che mi manchi

INFORMAZIONI GENERALI        Copertina del libro "Non è detto che mi manchi"

– autrice: Bianca Marconero
– titolo: Non è detto che mi manchi
– anno di pubblicazione: 2018
– casa editrice: Newton Compton Editori
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TRAMA

Fosco è un giovane programmatore con tre grandi passioni: i videogiochi, il parkour e la sua ragazza Gaia. Per sbarcare il lunario collabora con una rivista specializzata. Dopo anni di convivenza, Gaia esige da lui un gesto maturo. Per non deluderla, Fosco pensa di candidarsi per una promozione, sebbene questo significhi aumentare le ore di lavoro e abbandonare definitivamente il videogioco che sta progettando da anni. Mentre lui è alle prese con i suoi dubbi, tutta la redazione è in fermento per l’arrivo di Emilia, una modella star dei social, che collaborerà con la rivista per qualche tempo. Per Fosco la comparsa della popolarissima influencer non è altro che l’ennesima scocciatura, ma una serie di coincidenze inattese porterà i due ad avvicinarsi e a scoprire un’affinità sorprendente… Chi avrebbe mai potuto immaginare che mondi tanto diversi potessero comunicare e capirsi? Più passa il tempo e più Emilia dimostra di essere l’unica persona che sappia vedere Fosco per quello che è davvero, mentre Fosco, superando i propri pregiudizi, riesce a cogliere la vera natura di Emilia. E, per la prima volta nella loro vita, i sogni non sembrano più tanto stupidi, ma straordinariamente realizzabili.

RECENSIONE

A differenza di tutti gli altri libri di Bianca Marconero, questo non mi ha entusiasmata. Il motivo principale è che il protagonista maschile Fosco non mi è piaciuto: in parte per il suo atteggiamento costantemente privo di nerbo, in parte per un’importante decisione che prende verso la fine e che non ho per nulla condiviso.
Ho trovato inoltre difficile conciliare il suo aspetto mozzafiato con il suo carattere insicuro.
Emilia, fortunatamente, ha in parte risollevato la situazione con la sua positività e la sua voglia di vivere appieno ogni momento.
Come già mi è capitato relativamente ad altri libri, la coppia secondaria, composta da Alice e Alex, mi ha intrigata molto di più di quella principale. Non vedo l’ora di leggere il prossimo volume, che sarà a loro dedicato!

GIUDIZIO

6 e 1/2 su 10

Un altro giorno ancora

INFORMAZIONI GENERALICopertina del libro "Un altro giorno ancora"
– autrice: Bianca Marconero
– titolo: Un altro giorno ancora
– anno di pubblicazione: 2018
– casa editrice: Newton Compton Editori
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TRAMA
Elisa Hoffman ha imparato presto a cavarsela da sola. Ultima di cinque fratelli, vive per la famiglia e per l’equitazione. L’esclusivo maneggio in cui lavora, alle porte di Milano, è il posto che ama di più al mondo, e mette da parte tutti i risparmi per riuscire a comprarsi Sparkle, un cavallo che ha addestrato per mesi. Tutti i suoi sogni, però, si infrangono alla notizia che Andrea, un ragazzo terribilmente bello e ricco, ha offerto più soldi e ha acquistato il cavallo che le era stato promesso. Elisa non si dà pace e riversa su di lui tutto il suo risentimento. Ma Andrea è davvero così freddo come sembra, o sotto il ghiaccio si nasconde qualcosa di diverso? Un imprevisto, un accordo e un’inattesa amicizia con il nemico permettono a Elisa di scoprire che il ragazzo, in realtà, possiede delle qualità inaspettate… Una storia sull’amore in tutte le sue declinazioni, e sui sentimenti che, come fiori selvatici, crescono in silenzio, senza che nessuno li annaffi.

RECENSIONE
Ho atteso con trepidazione l’uscita di questo libro e ho fatto le ore piccole per finirlo. La storia, narrata in prima persona da Elisa, mi ha coinvolta fin dalle prime pagine. In alcuni punti mi sono commossa, in altri mi sono ritrovata col fiato sospeso e in altri ancora mi ha palpitato il cuore non poco: Bianca Marconero sa come trasmettere forti emozioni.
La figura che ho preferito tra tutte è Andrea. L’ho adorato per la forza e la nobiltà d’animo e per i contrasti che rappresenta, così posato e formale in apparenza, ma sotto sotto bruciante di passione per l’unica persona in grado di scuoterlo fino alle fondamenta.
I personaggi secondari sono ben caratterizzati e mi piacerebbe leggere in futuro qualcosa anche su di loro.
È stata originale l’idea di ambientare la storia nel mondo dell’ippica, che l’autrice ha descritto in modo interessante e accessibile.
Bella la copertina, anche se la ragazza disegnata non è sicuramente la protagonista.

GIUDIZIO
9 su 10

Tutti i difetti che amo di te

INFORMAZIONI GENERALICopertina del libro "Tutti i difetti che amo di te"
– autrice: Anna Premoli
– titolo: Tutti i difetti che amo di te
– anno di pubblicazione: 2014
– casa editrice: Newton Compton Editori
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TRAMA
Mettere i bastoni tra le ruote alla propria famiglia è una vera arte per Ethan Phelps, perfezionata con cura nel corso degli anni. Quando suo padre muore, senza lasciare alcun testamento, il ragazzo eredita le quote della sua multinazionale. Ma è evidente a tutti che Ethan non ha il pallino per gli affari.
Passa le serate tra bar e locali offrendo da bere a chiunque e pagando conti salatissimi, riarreda il suo lussuoso loft senza badare a spese e spreca il tempo in compagnia di individui inutili. Quando però, un bel giorno, fa irruzione completamente ubriaco in una riunione di azionisti, i familiari si convincono che è il momento di prendere drastici provvedimenti, primo fra tutti, nominare un amministratore che tuteli il suo patrimonio. Dopo diversi tentativi falliti viene nominata un’affascinante avvocato specializzato in brevetti aziendali, Sara Di Giovanni. Sara ha il grande vantaggio di essere determinata e di non lasciarsi imbambolare dai modi di Ethan. Tra loro è da subito scontro aperto: lui non vuole ridimensionare il suo stile di vita e lei non ha nessuna intenzione di farsi mettere i piedi in testa da un presuntuoso rampollo. E così, poco alla volta, la tensione arriva alle stelle. Anche se il loro rapporto, a suon di dispetti, è destinato a evolversi in qualcosa di ben più complicato ed eccitante…

RECENSIONE
Il problema di questo libro è che il protagonista maschile è totalmente privo di nerbo. È aitante, intelligente e ha un carattere turbolento, ma è così privo di autostima da risultare sprovvisto del benché minimo fascino.
La protagonista, Sara, lo considera come partner ovviamente perché è bello, ma soprattutto perché lei ha la sindrome della crocerossina.
In ogni caso, nemmeno Sara mi ha convinta, con la sua immotivata e ossessionante ritrosia di fronte a tutto ciò che riguarda la nudità o il godersi la vita. Capisco che in parte la storia si basi sul fatto che gli opposti si attraggono, ma qui si va ben oltre.
Questo romanzo, a differenza di altri della Premoli, non mi ha coinvolta per niente. Comunque la scrittura è scorrevole.

GIUDIZIO
5 su 10

Non ho tempo per amarti

INFORMAZIONI GENERALICopertina del libro "Non ho tempo per amarti"
– autrice: Anna Premoli
– titolo: Non ho tempo per amarti
– anno di pubblicazione: 2018
– casa editrice: Newton Compton Editori
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TRAMA
Julie Morgan scrive romanzi d’amore ambientati nell’Ottocento. Di quell’epoca ama qualsiasi cosa: i vestiti lunghi, gli uomini eleganti, le storie romantiche che nascono grazie a un gioco di sguardi o al semplice sfiorarsi delle mani… L’unica cosa che salva del mondo di oggi è lo shopping online, che le permette di non mettere il naso fuori dal suo amatissimo e solitamente silenzioso appartamento. Almeno finché – proprio al piano di sopra – non arriva un misterioso inquilino: un ragazzo strano, molto giovane e vestito in un modo che a Julie fa storcere il naso. È davvero un bene che lei sia da sempre alla ricerca di un uomo d’altri tempi, perché il suo vicino, decisamente troppo moderno, potrebbe rivelarsi ben più simpatico di quanto avrebbe mai potuto sospettare…

RECENSIONE
Ecco un romanzo accattivante che richiede di essere letto tutto d’un fiato!
L’incontro tra i due protagonisti avviene nelle primissime pagine e la dinamica che si instaura tra loro mi ha subito rapita.
Terrence è un sogno e il suo comportamento fa sospirare pagina dopo pagina. Non mancano dubbi, indecisioni, incomprensioni, ma i momenti romantici e la sintonia tra i protagonisti vincono su tutto.
La Premoli ha scelto coppia diversa dal solito e questa decisione mi è piaciuta tantissimo: il messaggio è che l’amore può essere così forte da far crollare ogni barriera, anche quelle culturali più radicate.
I personaggi secondari hanno conferito ulteriore colore alla storia, in particolare modo la vicina di casa impicciona e bisbetica e le inseparabili amiche di Julie (Audrey è senza dubbio la mia preferita).
Non ho tempo per amarti mi è piaciuto molto e sicuramente lo rileggerò in futuro.

GIUDIZIO
8 su 10

L’ultima notte al mondo

INFORMAZIONI GENERALICopertina del libro "L'ultima notte al mondo"
– autrice: Bianca Marconero
– titolo: L’ultima notte al monto
– anno di pubblicazione: 2017
– casa editrice: Newton Compton Editori
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TRAMA
Quante volte ci si può innamorare della stessa persona?
Marco Bertani ha ventitré anni, alle spalle un’adolescenza tutt’altro che semplice e davanti a sé un futuro nel quale potrà contare solo su se stesso. Un giorno inaspettatamente si imbatte in Marianna Visconti, ex compagna del liceo e amore non corrisposto della sua vita. I loro mondi non potrebbero essere più lontani: Marianna, dopo aver studiato negli Stati Uniti, sta facendo pratica legale presso il prestigioso studio di un amico di famiglia, mentre Marco sbarca il lunario lavorando come operatore per una rete televisiva locale. Quando però le viene prospettata l’occasione di condurre un programma ideato proprio da lui, Marianna decide di accettare la sfida, convinta che così potrà dimostrare a Luca, il fidanzato con cui è in crisi, di cosa è capace: lei e Marco si troveranno quindi a lavorare gomito a gomito e scopriranno di non essere poi così diversi come credevano…

RECENSIONE
L’ultima notte al mondo mi ha travolta fin dalla prima pagina.
L’alternanza di Marco e Marianna come voci narranti rende in maniera estremamente efficace la profondità dei sentimenti che ciascuno dei due prova, e l’autrice è stata abile nell’adottare un opportuno cambio di registro a seconda di chi racconta.
La storia è così coinvolgente che l’ho letta tutta d’un fiato. Il passato di Marco e Marianna, le situazioni familiari antitetiche in cui sono cresciuti, i sentimenti e le sensazioni che provano così intensi mi hanno tenuta in trepidazione fino alla fine.
L’autrice eccelle nel descrivere come l’ambiente in cui le persone crescono influenzi per lo più la loro personalità: i pregiudizi attecchiscono sempre dove c’è terreno fertile e la verità trionfa solo dove c’è chi è in grado di comprenderla.
Complimenti all’ammaliante penna di Bianca Marconero, leggerò senz’altro gli altri suoi scritti.

GIUDIZIO
9 su 10

Buonanotte amore mio

INFORMAZIONI GENERALICopertina del libro "Buonanotte amore mio"
– autrice: Daniela Volonté
– titolo: Buonanotte amore mio
– anno di pubblicazione: 2015
– casa editrice: Newton Compton Editori
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TRAMA
Valentina Harrison lavora a Milano, in un’agenzia pubblicitaria internazionale. È intelligente e precisa, ma poco appariscente, per questo passa spesso inosservata. Non ha alcuna passione per i bei vestiti, i tacchi, le borse, lo shopping in generale e, pur amando la città, preferisce vivere in un tranquillo paesino di provincia.
James Spencer, affascinante e snob, vive negli Stati Uniti. Quando un problema mette in crisi l’agenzia e lui viene convocato a Milano per risolverlo, i due, opposti in tutto, si conoscono. Il loro primo incontro si rivela un totale insuccesso: James è un uomo che cura l’aspetto fisico e la sciatteria di Valentina lo innervosisce, in più è burbero e le si rivolge con poco garbo. Lei, invece, è gentile, dolce e attenta ai piccoli ma essenziali gesti. Eppure, sin da subito cade vittima del suo fascino. L’obiettivo di James è salvare l’agenzia dai guai in cui versa e, consapevole dell’affidabilità di Valentina, decide di coinvolgerla per raggiungere l’importante meta professionale. Ma questa collaborazione forzata farà assumere al loro rapporto sfumature davvero inaspettate…

RECENSIONE
La segretaria anonima che si innamora dell’aitante capo donnaiolo è uno dei cliché più usati, ma il vero problema di questo libro non è l’assenza di originalità.
Quello che mi ha lasciata basita è che James inizia a nutrire interesse per Valentina proprio quando scopre che la pronuncia che la donna ha di certe parole gli ricorda distintamente la pronuncia della madre perduta: rendere così esplicito un complesso edipico mai superato ha conferito alla relazione tra i due protagonisti una nota morbosa assolutamente superflua. Se non altro, la storia ha smesso di essere così banale.
Il colpo di scena finale pare un’aggiunta posticcia e nient’affatto indispensabile ai fini dello sviluppo della trama.
Buonanotte amore mio non mi ha entusiasmata.

GIUDIZIO
5 su 10

Quando la sventura imperversa

Copertina del libro "Ti amo per caso" di Brittainy C. CherryIo non ho mai scritto un libro, ma non credo che sia facile far confluire in un tutto armonico e avvincente sintassi fluida, grammatica corretta e fantasia piacevole.
Proprio per rendere onore al lavoro di ogni autore, anche se nel prologo di un romanzo trovo qualcosa che non mi convince o, persino, non mi piace, proseguo comunque con la lettura almeno per qualche altro capitolo, giusto per vedere se si tratta di un’incompatibilità vera tra me e il libro o se è un’idiosincrasia confinata alle prime pagine.

Un’eccezione clamorosa alla mia filosofia di lettura è rappresentata da Ti amo per caso di Brittainy C. Cherry (ecco l’e-book).
Quest’autrice, per creare le premesse emotive sulle quali edificare la storia d’amore, ha scelto di fare una strage.
Nel prologo ha fatto morire la moglie e il figlioletto del protagonista (Tristan), mentre nel primo capitolo ha annunciato che la protagonista (Elizabeth) non solo è orfana di padre, ma è anche vedova.
E, quando è giunto il momento di ideare un modo per far incontrare Tristan ed Elizabeth, su cui la mala sorte si è già accanita, la Cherry decide di sacrificare per l’occasione un’altra vittima innocente: il cane del protagonista.
Quello è il punto in cui ho interrotto la lettura, perché quando è troppo è troppo.

È ragionevole, da parte di un autore, pensare che se i personaggi principali del romanzo hanno perso qualcuno, allora il lettore proverà per loro un’innata simpatia, ma la Cherry ha decisamente calcato la mano nel cercare di rendere benvoluti i suoi protagonisti: un lutto suscita compassione, quattro sono indice di una certa mancanza di fantasia. Il sacrificio dell’animale, poi, sfiora il farsesco.

Non dubito che la storia d’amore prosegua grandiosa e coinvolgente, ma non lo saprò mai con certezza, perché il mio senso di empatia è degenerato in una risata incredula e sono passata a leggere qualcos’altro.

A voi è mai capitato di interrompere la lettura di un libro quasi all’inizio? Mi piacerebbe proprio sapere se ci sono altre “lettrici interrotte” come me e quali sono i libri in questione.

Un imprevisto chiamato amore

INFORMAZIONI GENERALICopertina del libro "Un imprevisto chiamato amore"
– autrice: Anna Premoli
– titolo: Un imprevisto chiamato amore
– anno di pubblicazione: 2017
– casa editrice: Newton Compton Editori
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TRAMA
Jordan ha collezionato una serie di esperienze disastrose con gli uomini. Consapevole di avere una sola caratteristica positiva dalla sua parte, ovvero una bellezza appariscente e indiscutibile, è arrivata a New York intenzionata a darsi da fare per realizzare il suo geniale piano. Il primo vero progetto della sua vita, finora disorganizzata: sposare un medico di successo. Jordan ha studiato la questione in tutte le sue possibili sfaccettature e, preoccupata per le spese da sostenere per la madre malata, si è convinta di poter essere la perfetta terza moglie di un primario benestante piuttosto avanti con gli anni. Ma nel suo piano perfetto non era previsto di svenire, il primo giorno di lavoro nella caffetteria di fronte all’ospedale, ai piedi del dottor Rory Pittman. Ancora specializzando, per niente ricco, molto esigente e tutt’altro che adatto per raggiungere il suo obiettivo…

RECENSIONE
La Premoli mi ha stupita proponendo una protagonista diversa dalle sue solite: non la classica donna in carriera, ma una ragazza che si sottostima, con una pesante responsabilità a cui far fronte e che si mette dichiaratamente in cerca di un marito danaroso. Jordan è una figura femminile un po’ anacronistica, ma mi ha conquistata con la sua schiettezza, la sua fragilità e la sua forza orgogliosa.
Rory è un moderno principe azzurro senza macchia e senza paura ma, invece di salvare la protagonista, fa qualcosa di meglio: le dà la forza di salvarsi da sola.
Ho molto apprezzato i riferimenti letterari contenuti nel libro e lo scanzonato punto di vista di Jordan in proposito.
Un aspetto che ho trovato interessante è stata la critica al sistema sanitario statunitense, che è la base su cui la Premoli ha edificato l’intera storia.
Ho adorato questo romanzo dall’inizio alla fine e l’ho letto senza sosta fino all’ultima pagina.

GIUDIZIO
9 su 10

Tutto ma non il mio tailleur

INFORMAZIONI GENERALICopertina del libro "Tutto ma non il mio tailleur"
– autrice: Cecile Bertod
– titolo: Tutto ma non il mio tailleur
– anno di pubblicazione in Italia: 2016
– casa editrice: Newton Compton Editori 
leggi il libro

TRAMA
Trudy Watts ha tutto quello che ha sempre sognato: un lavoro in banca che la soddisfa, un ragazzo fantastico e un appartamento in una delle zone più alla moda di Londra. Non cambierebbe nulla, neanche gli orari impossibili in ufficio. Dopo sei anni dalla sua assunzione, quando ormai sembra stia per arrivare la tanto attesa promozione e il suo matrimonio con Horace è vicino ecco che la catastrofe le piomba addosso. Trudy viene trasferita in una sperduta cittadina della Scozia. L’arrivo è traumatico: detesta tutto e tutti e desidera solo scappare via. L’unico luogo in cui rifugiarsi è un piccolo pub, il cui giovane proprietario si diverte non poco a punzecchiarla. Ed è proprio lì che forse, improvvisamente, la sua vita cambierà…

RECENSIONE
Con Tutto ma non il mio tailleur non è stato “amore a prima pagina”. Il fraseggiare inutilmente prolisso dell’autrice ha fiaccato sin da subito la mia voglia di proseguire: nessuno nella vita reale pronuncerebbe mai frasi lunghe quanto una pagina e nessuno ascolterebbe simili discorsi senza perdere il filo!
Ho deciso comunque di continuare la lettura e, adesso che ho terminato il libro, posso dire che ne è valsa la pena. La trama è coinvolgente e, poco a poco, lo stile di scrittura non molto naturale passa in secondo piano.
Il punto di forza di questo romanzo è senza dubbio il protagonista maschile, che incarna lo scozzese che tutte vorrebbero incontrare. Trudy è l’esatto opposto di lui: dedita alla carriera in modo febbrile, reduce da una catastrofe, introversa e poco espansiva, si trova sull’orlo di una vera e propria rivoluzione di vita e i drastici cambiamenti che si trova ad affrontare mi hanno fatto provare empatia nei suoi confronti.
Anche i personaggi secondari sono ben delineati, soprattutto la signora Cox.
Nel complesso, si tratta di un romanzo piacevole, che concede qualche ora di svago.

GIUDIZIO
7 e 1/2 su 10