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Quando la sventura imperversa

Copertina del libro "Ti amo per caso" di Brittainy C. CherryIo non ho mai scritto un libro, ma non credo che sia facile far confluire in un tutto armonico e avvincente sintassi fluida, grammatica corretta e fantasia piacevole.
Proprio per rendere onore al lavoro di ogni autore, anche se nel prologo di un romanzo trovo qualcosa che non mi convince o, persino, non mi piace, proseguo comunque con la lettura almeno per qualche altro capitolo, giusto per vedere se si tratta di un’incompatibilità vera tra me e il libro o se è un’idiosincrasia confinata alle prime pagine.

Un’eccezione clamorosa alla mia filosofia di lettura è rappresentata da Ti amo per caso di Brittainy C. Cherry (ecco l’e-book).
Quest’autrice, per creare le premesse emotive sulle quali edificare la storia d’amore, ha scelto di fare una strage.
Nel prologo ha fatto morire la moglie e il figlioletto del protagonista (Tristan), mentre nel primo capitolo ha annunciato che la protagonista (Elizabeth) non solo è orfana di padre, ma è anche vedova.
E, quando è giunto il momento di ideare un modo per far incontrare Tristan ed Elizabeth, su cui la mala sorte si è già accanita, la Cherry decide di sacrificare per l’occasione un’altra vittima innocente: il cane del protagonista.
Quello è il punto in cui ho interrotto la lettura, perché quando è troppo è troppo.

È ragionevole, da parte di un autore, pensare che se i personaggi principali del romanzo hanno perso qualcuno, allora il lettore proverà per loro un’innata simpatia, ma la Cherry ha decisamente calcato la mano nel cercare di rendere benvoluti i suoi protagonisti: un lutto suscita compassione, quattro sono indice di una certa mancanza di fantasia. Il sacrificio dell’animale, poi, sfiora il farsesco.

Non dubito che la storia d’amore prosegua grandiosa e coinvolgente, ma non lo saprò mai con certezza, perché il mio senso di empatia è degenerato in una risata incredula e sono passata a leggere qualcos’altro.

A voi è mai capitato di interrompere la lettura di un libro quasi all’inizio? Mi piacerebbe proprio sapere se ci sono altre “lettrici interrotte” come me e quali sono i libri in questione.