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Dark Heroine. A cena col vampiro.

INFORMAZIONI GENERALI
– autrice: Abigail Gibbs
– titolo originale: Dark Heroine. Dinner With a Vampire
– anno di pubblicazione in Italia: 2013
– casa editrice: Fabbri Editori

TRAMA
È un massacro quello a cui assiste Violet una notte nel cuore di Londra. Sei ragazzi pallidi e bellissimi uccidono in pochi minuti una trentina di uomini adulti, armati di bastoni d’argento, muovendosi con agilità incredibile e forza sovrumana. Quando viene presa in ostaggio da loro Violet scopre chi sono: vampiri. Anzi, la famiglia reale vampira -in guerra con quella umana guidata dallo spietato principe Kaspar. Violet ha davanti una sola scelta: farsi trasformare. Diventare una predatrice che si nutre di sangue umano, ma in grado di vivere per sempre. Violet però rifiuta, e solo il fatto di essere la figlia di un’alta personalità del governo inglese fa sì che non venga immediatamente uccisa. Rimarrà perciò prigioniera nel palazzo principesco e segreto dove vive la corte dei non morti, un mondo che si rivela al di là della sua più selvaggia immaginazione, dove avvengono feste sontuose, dove nulla è vietato e uno sbaglio può condurre alla morte. Ma è Kaspar il più grande pericolo, perché al di là della brutale violenza che è capace di esprimere, Violet vede in lui qualcosa di diverso, capace di scaldarle il cuore ed eccitarne i sensi, di attrarla come una fiamma attrae la falena. Ma come ci si può innamorare di un mostro?

RECENSIONE
Avevo voglia di leggere qualcosa sui vampiri, e la trama del libro mi ha incuriosita non poco.
Kaspar è un vero vampiro cattivo: molto figo, tenebroso e spietato, incarna il perfetto esemplare della sua specie, di cui è anche il principe.
Il mattatoio con cui inizia la storia non fa che rendere ancora più affascinante l’evoluzione dei sentimenti di Violet nei confronti dei vampiri in generale e di Kaspar in particolare.

La cosa che ho apprezzato di più è che, pur essendo i protagonisti degli adolescenti (per lo meno di aspetto, se non di età), il mondo dei vampiri non ne risulta edulcorato e all’acqua di rose come quello della famosa saga di Twilight. Tutt’altro! Qui si ritorna all’ideale del vampiro come mostro succhiasangue, che si ciba degli uomini come un animale con le sue prede, senza alcuna compassione.
La protagonista, Violet, è costretta a relazionarsi con una realtà dura e complessa, a fronteggiare l’ostilità e i misteri di un mondo che la spaventa e non le lascia alcuna illusione. La storia è piuttosto movimentata e con piacevoli descrizioni. E’ da apprezzare anche l’alternarsi dell’io narrante da Violet a Kaspar, che conferisce maggiore respiro alle vicende.

Tuttavia, se la storia regala ottimi spunti, la narrazione a tratti è confusa e la trama presenta diverse zone oscure con accenni a dettagli che poi non vengono chiariti.
L’unica cosa che proprio non ho sopportato di questo libro è il finale… perché questo libro NON ha un finale! Non so se si sia trattato di una strategia editoriale o di un’idea dell’autrice, ma troncare la storia in maniera così brusca, come se le pagine successive fossero bruciate, non è una grande trovata. E’ ovvio che lo scopo è quello di far comprare ai lettori il romanzo successivo, ma si sarebbe ottenuto lo stesso risultato anche terminando il volume con un po’ più di stile.

Comunque questo romanzo non mi è dispiaciuto, dato che ha rispolverato la figura classica del vampiro, sanguinario e disumano.

GIUDIZIO
7 su 10