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Tristan e Doralice, un amore ribelle

INFORMAZIONI GENERALI
– autrice: Francesca Cani
– anno di pubblicazione: 2015
– casa editrice: Leggereditore
e-book: Tristan e Doralice, un amore ribelle

TRAMA
Anno Domini 1076. Sopravvissuta alla strage della sua famiglia, Doralice di Lacus trova ospitalità a Canossa, dove la grancontessa Matilda la accoglie come una figlia. Quando l’orrore per l’assassinio dei suoi genitori sembra aver lasciato posto a una tranquilla quotidianità, i piani di conquista di Enrico IV sconvolgono il suo mondo. Tristan di Holstein, indomito guerriero forgiato da mille battaglie, ha un’ultima missione prima di riconquistare la libertà: deve colpire al cuore Matilda, strappandole quanto ha di più prezioso. La sua preda, che osserva con occhi da demonio, uno azzurro e freddo, l’altro ribollente d’oro fuso, è Doralice. Ma la prova dell’amore si rivelerà la più ardua da superare e lo spingerà a disobbedire al suo re, a sopportare torture e rinunce in nome di una felicità che potrebbe non esistere. Perché forse è proprio lui il responsabile di un crimine che non può essere perdonato…

RECENSIONE
E’ un romanzo duro per certi aspetti, in quanto vi si narra di violenti scontri all’ultimo sangue, intrighi e crudeltà. Tutto questo, però, contribuisce a ricreare l’atmosfera che regnava a quel tempo, rendendo il libro una finestra aperta sul passato.
Tra guerre, inganni e giochi di potere, emerge travolgente l’amore tra Tristan e Doralice. Lui è segnato da un passato terribile, che lo ha reso coriaceo nel corpo e nello spirito; lei ha vissuto avvenimenti che le hanno lasciato indelebili echi di sofferenza nello spirito. E’ la travagliata storia di due anime perse e frantumate, che insieme riescono a ricomporre i pezzi dei loro cuori e a forgiare un amore indistruttibile.
L’unica cosa che proprio non sono proprio riuscita a digerire è stato l’inganno perpetrato da Tristan verso la fine. E il ritorno dall’oltretomba di un personaggio nei capitoli conclusivi mi ha lasciato un amaro sapore di soap opera.
Merita una menzione la figura di Matilda di Canossa, che ho apprezzato moltissimo: è la degna antesignana di donne di potere come Elisabetta I Tudor, che per lunghi anni sono riuscite a tenere le redini del governo in un mondo allora dominato solo dagli uomini.

GIUDIZIO
8 su 10